Contabilizzazione del calore

Contabilizzazione del calore per i condomini

E’ un’opportunità, non solo un obbligo

Entro il 31 dicembre 2016 tutti i condomini con impianto centralizzato sono obbligati a installare sistemi di contabilizzazione del calore: per gli inadempienti sono previste multe da 500 a 2’500 euro per unità immobiliare. Ma la contabilizzazione costituisce in realtà non solo un obbligo, ma una reale opportunità per risparmiare in bolletta, tanto che, adottando le opportune soluzioni tecnico-finanziarie, gli interventi possono risultare non solo ottimo investimento, ma addirittura a costo zero per i condomini.


Perchè è un’opportunità da non perdere

Ottimizzazione dei consumi

Grazie alla regolazione delle termovalvole, i consumi possono diminuire fino al 40%

Giusta ripartizione delle spese

Le spese energetiche condominiali vengono ripartite sulla base dei reali consumi di ciascuna utenza e non sulla base dei millesimi.

Consapevolezza

Aumenta così la consapevolezza di ciascun condomino nella taratura dei propri consumi in base alle proprie esigenze.

Ulteriori opportunità di risparmio

Grazie alla diagnosi e al monitoraggio, la contabilizzazione diventa una grande opportunità per scoprire tutte le ulteriori possibilità di risparmio energetico all’interno del proprio condominio.

Il nostro metodo –
1 – Diagnosi energetica dell’edificio

Analisi di dettaglio dei consumi energetici, finalizzata a:

1 – Definire indici di prestazioni energetica
2 – Definire la Baseline su cui valutare i potenziali risparmi
3 – Individuare le opportunità di risparmio

 

 

2 – Progettaazione dell’impianto

Al di là dell’obbligatorietà, la diagnosi energetica e la progettazione rappresentano una grandissima opportunità per affrontare in modo organico tutti gli aspetti legati non solo alla contabilizzazione ma anche, e soprattutto, all’efficienza energetica nel suo complesso.

3 – Tabella millesimale energetica

I millesimi energetici sono i nuovi millesimi con cui devono essere ripartite le spese di climatizzazione e la manutenzione ordinaria dell’impianto.
Per poterli calcolare bisogna considerare tutte le strutture disperdenti dell’edificio quali pareti, infissi e pavimenti di ciascuna unità immobiliare, calcolarne la dispersione e il fabbisogno energetico totale e di ciascuna unità immobiliare. A questo punto sarà possibile calcolarne le percentuale su base millesimale.

4 – Redazione degli APE obbligatori per ciascuna unità immobiliare

Redazione degli Attestati di Prestazione Energetica (A.P.E.) di ogni singola unità immobiliare (obbligatori in seguito all’intervento di adeguamento dell’efficienza energetica) secondo norme UNI 11300 e Decreti Interministeriali 26 giugno 2015 con relativo invio al portale regionale

 

5 – Stesura prospetto consuntivo di ripartizione spese

Servizio di ripartizione delle spese dei consumi dell’impianto centralizzato completo di lettura dei ripartitori o dei contacalorie installati tramite letture da remoto, elaborazione dati de stesura del Prospetto consuntivo secondo norma UNI 10200

 

6 – Individuazione ulteriori opportunità di risparmio e possibili finanziatori

Grazie alla diagnosi e al monitoraggio continuo dell’impianto di contabilizzazione, è possibile individuare uteriori opportunità di risparmio, individuando anche possibili soluzioni finanziarie quali incentivi statali, ESCO e banche.



Perchè rivolgerti a noi

Approccio integrato tecnico e finanziario

Individuiamo le ulteriori opportunità di risparmio

Troviamo come finanziarle in modo conveniente

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Le nostre pubblicazioni in proposito

Di fatto però i condomini una volta definito il progetto, i suoi costi e ritorni economici, sono stati in grado di
contrattare con una Esco che infine ha concordato di sostenere tutti i costi ripagandosi con un canone di circa 4.900 euro annui per sette anni. Nonostante il costo del canone, i condomini sono comunque riusciti a mantenere un risparmio globale del 5%, senza aver sborsato un euro.

SVOLTA NEI CONDOMINI: LA BOLLETTA SI PAGHERÀ RISPARMIANDO DI PIÙ

da l'Eco di Bergamo , Scarica la pubblicazione - 06/2016

Anche in questo caso comunque non è detto che l’ecobonus sia del tutto preferibile al conto termico:
dovrà essere fatta infatti una valutazione circa il reddito del richiedente, dal momento che l’ecobonus è una detrazione sul contributo Irpef: se il privato che effettua l’intervento risulta incapiente, non si può godere quindi dell’incentivo e il conto termico torna preferibile.


LA RIVINCITA DEL CONTO TERMICO

da L'eco di Bergamo , Scarica la Pubblicazione - 05/2016